La statistica del Dott. Burioni

Il prof. Roberto Burioni afferma in continuazione che l’allarme circa l’eccesso di mortalità giovanile dopo il periodo delle somministrazioni vaccinali è frutto della fantasia di ignoranti e somari.

A titolo di esempio, un suo post dell’aprile 2024, ove a dimostrazione delle sue tesi porta dei dati di variazione dei tassi di mortalità rispetto alla media 2015-2019, tutti in negativo

Tali dati, così aggregati, sono peraltro numericamente corretti, come ho avuto modo di controllare. Peccato che questo modo di aggregare i dati non sia corretto dal punto di vista della statistica medica.

Il primo punto è che i decessi nella primissima fascia d’età (0-4) anni valgono circa nove volte i decessi dei bambini della fascia successiva (5-9 anni), e tra l’altro hanno dinamiche completamente diverse (mortalità neonatale), oltre ad essere interessati da criteri vaccinali diversi.

Il secondo punto è che per gli adolescenti e i giovani, il numero di decessi maschili è oltre il doppio di quelli femminili, e anche in questo caso le dinamiche sono diverse, in particolare il tipo diverso di ormoni espone in maniera differenziata le due categorie a possibili reazioni avverse ai farmaci (rischio maggiore per le femmine). Ciò premesso, si espongono sotto gli stessi dati aggregati secondo i criteri della buona statistica medica. I dati riportano gli eccessi di mortalità nel 2023 per genere e per classi d’età, rispetto alla media 2015-2019, ponderati sull’andamento demografico

Come si vede, appaiono in maniera evidente gli eccessi di mortalità a carico dei gruppi di popolazione giovanissima, di genere femminile (quelli che erano non si rilevavano in precedenza).

Ma c’è di più. I nuovi dati, del 2024, mostrano che l’eccesso di mortalità nelle bambine ha accelerato la crescita, mostrando un numero stimato (al 31 dicembre) di 16 morti in eccesso rispetto alla media pesata pari periodo, equivalente a un + 22%!

Per quanto riguarda la Lombardia, regione di residenza del prof. Burioni, i dati sono ancora peggiori. Come si vede dal grafico relativo al 2023, le stesse classi di popolazione mostravano un grave eccesso rispetto alla media.  Per le adolescenti si sfiora il 60% di eccesso, mentre le bambine si assestano sul 29%

Peraltro, questi dati sono riscontrabili anche su un sito ufficiale che riporta ai dati Istat e consente di calcolare in modo elementare gli eccessi (attenzione, non tengono conto della demografia!). Riporto uno screenshot della situazione adolescenti femmine il Lombardia (Fig. 5). Il link è il seguente:

https://public.tableau.com/app/profile/istat.istituto.nazionale.di.statistica/viz/Andamentodeidecessi2015-2023/Datinazionali

NB dato che in questo sito non si fanno correzioni per la demografia, il valore di eccesso riportato è addirittura superiore al mio, in quanto la popolazione nel 2023 è leggermente superiore a quella media nel periodo 2015-2019 e il mio modello ne tiene conto aumentando i decessi attesi.

Infine, sempre per la Lombardia, i dati al 31 ottobre 2024 (Fig. 6) sono molto preoccupanti, in quanto l’eccesso delle bambine sfiora il 70% (+ 6 decessi su 9 attesi), mentre le adolescenti mostrano continuità nella tendenza in eccesso.

Elaborato:         Ing.  Stefano Albertini (analista indipendente)

Controllato:      Dott. Alberto Donzelli (Medico – Specialista in Igiene e Medicina preventiva e scienza dell’Alimentazione – Presidente della fondazione Allineare Sanità e Salute)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *